Da un po’ di tempo, gli archeologi stanno lavorando attivamente alla ricerca di civiltà perdute, probabilmente perché gli scavi per la realizzazione di metropolitane hanno spinto i tecnici a scavare più in profondità. Hanno trovato antiche città, magnifici templi, monumenti agli dei, tanto che siamo portati a pensare che, in civiltà molto arretrate rispetto alla nostra chiamiamo mito ciò che era realtà. In altro modo non riusciamo a spiegarlo.

Ad esempio le fiabe possano essere state scritte su fatti realmente accaduti e su manufatti reali.

Ad esempio il fatto mitologico in questa storia è un antico anello con sigillo d’oro che per molti anni è stato considerato un mito ed invece è autentico ha circa 5.300 anni ed è uno degli anelli più preziosi mai scoperti: “l’anello d’oro del re Minosse”.

Minosse era figlio di Zeus, il dio del cielo e del tuono ed egli stesso era il re degli dei del Monte Olimpo. La madre di Minosse era Europa, personificazione femminile del continente europeo.

Il folklore e la mitologia greca narrano che Minosse ottenne il trono di Creta con l’aiuto del dio Poseidone. Ha colonizzato molte delle isole dell’Egeo dopo aver vinto diverse feroci battaglie con i pirati.

Il re Minosse poi sposò Pasifae, figlia di Elio e madre del Minotauro, ebbe otto figli: Androgeo, Arianna, Acacallide, Catreo, Deucalione, Fedra, Glauco e Senodice; ebbe inoltre Eussantio da Dessitea, mentre dalla ninfa Paria ebbe Fiolao, Crise, Eurimedonte e Nefalione. Dopo la morte del re Minosse, divenne il giudice supremo delle anime umane negli inferi greci.

La storia dell’anello del re Minosse ha le sue origini nella mitologia quando il re Minosse lanciò il sacro artefatto nel Mar Egeo. Fu scoperto di nuovo da Teseo, l’eroe che uccise il Minotauro nel labirinto di Cnosso. A questo punto, l’anello è scomparso dalla storia. La sua ultima posizione conosciuta era da qualche parte nei palazzi di Cnosso.

 

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